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FIESOLE
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TitoloFIESOLE
CategoriaCittà
ArgomentoGenerale
StatoITALIA
CittaFIESOLE
Indirizzo 
Cap 
ProvinciaFirenze
Nome Alternativo 
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Recapiti 
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Data Inizio 
Data Fine 
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Pubblicato daSovrana
FonteTSCITTA2
(Area fiorentina)
Fiesole (300 m. di altitudine nella principale Piazza Mino) dista dal centro di Firenze circa 9 km. E' capoluogo di un comune di 15.000 abitanti distribuiti per circa un terzo nell'antica cittadina, un altro terzo nella "Valle del Mugnone" e i restanti nelle frazioni, nuclei abitati e case sparse della "Valle dell'Arno". Il territorio misura circa 42 Kmq., quasi tutto in collina con altezze che variano dai 58 m. sulle rive dell'Arno ai 702 m. sul Poggio Pratone, un vero tetto su Firenze, con paesaggio preappenninico. Il centro urbano si collega attraverso la via dorsale per l'Olmo alla regione del Mugello. La viabilità trasversale è assicurata da una fitta maglia di strade antiche. Il paesaggio, in prevalenza agrario e forestale, è punteggiato dagli olivi, in testa alle coltivazioni arboree, da macchie di bosco ceduo o conifere, e dalle case sparse inserite nel quadro con sapienza secolare. Nel 1983 Il Comune provvide al riordino della campagna disciplinando il restauro delle case contadine, prezioso retaggio della civiltà agricola toscana, in modo da salvarne il valore culturale e ambientale. Poche sono le attività industriali svolte da piccole aziende artigiane. Prevalgono invece quelle dei servizi e commerciali tanto che si parla di Fiesole come di area tipicamente residenziale e turistica.
Sui colli di Fiesole, che da lontano richiamano la forma caratteristica di una falce di luna (Colle di S. Francesco a Ovest, colle di S. Apollinare a Est ) la presenza dell'uomo risale almeno all'età del bronzo (circa 2000 a.C.). La tracce di vita si prolungano fino alla successiva età del ferro entro la quale matura la civiltà etrusca (circa VIII-IV sec. a.C.); i caratteri principali di quest'ultima sono l'uso di una lingua diversa da quella delle popolazioni italiche e latine, una forte integrazione con la cultura ellenica, l'organizzazione politico territoriale in città-stato, una economia ricca e complessa. A Fiesole il centro urbano si sviluppa dai primitivi abitati sulle alture. La formazione della città, con una cinta difensiva di mura di oltre 2500 metri attorno ai due colli, risale all'età ellenistica (fine IV - inizio III sec. a.C.). La posizione geografica faceva della cittadina un punto strategico per il controllo delle vie di comunicazione tra l'Etruria centro meridionale a Sud e l'Etruria padana a Nord e un baluardo contro le invasioni dei popoli del Nord, primi fra tutti i Galli. Scarse sono le notizie tramandate dagli scrittori latini: la conoscenza storica fa qualche progresso, qui come altrove, attraverso le indagini archeologiche. Nel 217 a.C. Fiesole risulta alleata di Roma contro Annibale. Nel 90 a.C. la città è distrutta da Porzio Catone per la sua posizione antiromana nella guerra sociale. Dieci anni dopo i veterani di Silla la colonizzano espropriando gli agricoltori locali. Successivamente Fiesole diventa centro della rivolta di Catilina contro la Repubblica romana e deve sopportare le conseguenze di una nuova sconfitta. Nella seconda metà del I sec. a.C. la città è trasformata in una tipica città romana. Viene edificato un teatro con una capacità di tremila posti, un nuovo tempio sopra quello etrusco, un complesso termale (i resti monumentali dell'area archeologica appartengono soprattutto a questo periodo). Tra le poche notizie tramandate sul periodo successivo c'è il ricordo delle battaglie tra Stilicone e Radagaiso (405 d. C., invasione dei Goti) e di Belisario contro l'ostrogoto Vitige (539) che si svolsero sul suo territorio. Dopo la caduta dell'impero romano anche Fiesole conobbe l'occupazione dei Longobardi (VI-VII sec. d.C.) testimoniata dal ritrovamento di numerose sepolture e di oggetti. L'importanza della città come piazzaforte militare viene sempre più a diminuire nel tempo a favore di Firenze. La Chiesa si era organizzata a Fiesole, come altrove, entro i confini amministrativi romani in una vasta diocesi. I suoi vescovi avevano acquistato grande influenza politica unendo alle funzioni religiose quelle civili e governando su di un vasto territorio che ancora oggi abbraccia, oltre al fiesolano, parte di due importanti regioni storiche: il Casentino e il Chianti. Nel secolo XI il vescovo Jacopo il Bavaro fondava la Cattedrale. Nel XII secolo Firenze si organizza in libero comune, conquista e distrugge Fiesole e costringe il vescovo entro il territorio fiorentino. Quel momento segna la decadenza della cittadina ridotta ad un cumulo di rovine ed usata come cava di materiali per la vicina città dominante. Il luogo entra allora a far parte del patrimonio di memorie antiche e leggende sulle origini di Firenze che Dante Alighieri richiama nella Commedia.
Giovanni Boccaccio mostra nella sua opera di considerare le pendici della collina fiesolana luogo ameno e teatro ideale per l'immaginario mitologico. Celebrata da Poliziano, frequentata da Lorenzo il Magnifico e da Pico della Mirandola, Fiesole a partire dal Rinascimento viene scelta per la residenza o la villeggiatura delle famiglie benestanti fiorentine e più tardi anche straniere. Le ricche case e ville che tuttora si incontrano sulle pendici della collina ne sono la testimonianza. Dal XIV secolo gli abitanti del capoluogo sono in maggior parte dediti al lavoro di cavatori e scalpellini nelle rinomate cave di pietra serena (materia prima già usata da Etruschi e Romani per architetture e ornati). A partire dalla seconda metà del XIX secolo (quando Firenze diventa capitale d'Italia 1865-1870) a Fiesole si intraprende un vasto lavoro di ricostruzione e di ampliamento urbano, con nuove residenze signorili e abitazioni popolari e borghesi. La cittadina assume fondamentalmente l'aspetto odierno. Nel 1873 si portano in luce i resti del teatro romano (sotto la direzione del marchese Carlo Strozzi) e si crea la zona archeologica e il Museo Civico (1878). Nel 1914 si costruisce la sede attuale del Museo (restaurato, ampliato, riorganizzato nel 1981-1990). L'ampliamento della città di Firenze, decisa con legge dal neonato Stato italiano nel 1865, finirà col sottrarre al comune di Fiesole, nel 1910, importanti porzioni di territorio (Rovezzano, Settignano, Pellegrino, Coverciano e Mensola) che restano tuttavia segnate da una storia comune ai dintorni di Firenze fatta di insediamenti di pregio, antichi e moderni, di opere stradali e idrauliche di alta qualità, di giardini e coltivi disegnati con gusto e funzionalità.
Qualità media:
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