| Titolo | Terni |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Terni |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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La città di Terni si estende al centro di una vasta conca pianeggiante ricca di acque, posta alla confluenza del fiume Serra con il Nera e circondata da ogni lato dalle dolci colline umbre. La vallata risulta essere stata abitata fin dai tempi più antichi, come dimostrano le migliaia di tombe, databili a partire dalla fine dell'età del bronzo, rinvenute nelle necropoli delle Acciaierie e di San Pietro in Campo. Il primo insediamento stabile si deve agli Umbri intorno al VII secolo a.C., come testimonia un'iscrizione che pone la fondazione della città al 672 a.C. Intorno al III secolo a.C. fu conquistata dai Romani che ne fecero un fiorente municipio. Terni divenne in seguito un importante centro urbano, grazie alla vicinanza con Roma ed ai collegamenti viari (Flaminia) che ad essa la univano. Ai Romani si deve anche il primo nome che la città ebbe: "Interamna", ovvero città posta tra due fiumi. Nei secoli successivi alterne vicende caratterizzarono la storia della città: questa, prima passò dal dominio pontificio a quello Imperiale per poi tornare definitivamente sotto il giogo dello Stato Pontificio. Sul finire del XIX secolo, si incominciarono a sfruttare le ingenti risorse idriche della zona a scopo industriale. E fu così che a partire da quegli anni si svilupparono i settori siderurgici, elettrochimico ed elettrico che contribuirono a rendere Terni una città assai importante per lo sviluppo industriale italiano. Risale infatti a quegli anni la nascita delle Officine Breda che poi si trasformarono in uno dei colossi della siderurgia: le Acciaierie. A causa di tali insediamenti industriali, la città subì durante il secondo conflitto mondiale più di cento bombardamenti che distrussero interi quartieri e danneggiarono molti edifici pubblici.Terni si presenta oggi con un aspetto decisamente moderno, anche se sono ancora visibili molte testimonianze dei secoli passati. Lo stemma della città, su cui è raffigurato un drago detto anche Tiro, è legato ad una leggenda che narra di un orribile drago che, tanti anni fa, viveva nel territorio ternano, tenendo in continuo terrore tutta la popolazione. Finalmente un giorno un giovane ternano della nobile famiglia dei Cittadini riuscì a sconfiggere il drago, ottenendo in dono i terreni che un tempo erano stati infestati dal drago, luoghi che in breve divennero tra i più ameni del territorio. Probabilmente questa leggenda ebbe origine dal fatto che, un tempo, gran parte del territorio ternano era paludoso. Poi i terreni vennero prosciugati dalla bonifica, divennero fertili e belli. Così, gli acquitrini e la malaria rimasero solo un lugubre ricordo e si identificarono, nella fantasia popolare, con la figura del drago.
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