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R.T.A. Dehon ROMA Roma
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R.T.A.
Dehon
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Pierre & Vacances Investimmobili, La sicurezza di un gruppo leader nel proprio settore
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Via Leone Dehon 61
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ROMA
Roma
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Pierre & Vacances Investimmobili, La sicurezza di un gruppo leader nel proprio settore Pierre & Vacances Conseil Immobiler :Pierre & Vacances Investimmobili
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3235
17/04/2010 20.19.41
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Hotel Teti ROMA Roma
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Hotel
Teti
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start
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Via Principe Amedeo 76
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ROMA
Roma
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Roma. Hotel. Comfort 2 stelle. Vaticano. San Pietro. Musei Vaticani. Colosseo.Circo Massimo. Panthen. Fontana di Trevi. Piazza navona. Termini.Albergo. Cavour.
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79735
18/04/2010 18.08.56
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Hotel Beethoven ROMA Roma
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Hotel
Beethoven
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Hotel Beethoven Roma - Welcome / Benvenuti
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Via del Forte Braschi 2
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ROMA
Roma
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Hotel Beethoven Roma - Per i vostri soggiorni in Italia nella capitale - Vacation in Rome Italy. Hotel Beethoven 3 stelle vicino San Pietro. Ristrutturato nel Gennaio 2000 ha 61 camere con aria condizionata, tv, telefono diretto, cassaforte, frigobar, parcheggio, ristorante. Ben collegato tramite metro e autobus.
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344234
17/05/2010 11.31.19
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Parole correlate alla ricerca
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Punti di Interesse
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Titolo
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LATERINA
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Città
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LATERINA
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Il territorio dove ora sorge il comune di Laterina fu abitato fin da tempi molto antichi, come testimoniano gli stanziamenti etruschi ad Impiano ed i probabili insediamenti romani dell'epoca augustea presso l'antica Pieve di San Cassiano. Lo stesso toponimo di Laterina, d’altronde, sembra risalire al latino ‘later’ o ‘lateris’, vale a dire mattone, a significare, quindi ‘fabbrica di mattoni’, a riprova di ciò sta la natura argillosa del terreno e la continua presenza, fino ai giorni nostri, di numerose fornaci. Ma lo sviluppo dell’antico borgo si ebbe a partire dall'undicesimo secolo, dopo quell'anno Mille che anziché i tanto attesi sconvolgimenti apocalittici che l' ‘homo medievalis’ temeva sopra ogni altra cosa, portò a profonde trasformazioni sociali che indussero le popolazioni stanziate sulla pianura, o in gruppi di case sparse per la collina, a riunirsi all'interno di un castello, un po' per motivi di SICUREZZA ed un po' per trovarsi nei pressi dell'allora ultimata strada m ...
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Città
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Generale
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Titolo
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ROSELLE
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Città
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ROSELLE
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Citta' etrusca, romana e medievale, l' antica Roselle ha da sempre posseduto una tutta sua particolare attrazione. Come un po' tutte le ‘lucumonie’ etrusche, la città venne costruita, a partire dalla fine dell'età del Ferro, su di un'altura che per la sua vista e per la sua lontananza dalla, costa offriva una indiscussa SICUREZZA. La povertà di notizie non ci permette di conoscere con esattezza la consistenza territoriale del suo dominio, pur tuttavia si estese anche nei confronti di Vetulonia, di cui Roselle riuscì a fagocitare buona parte dei territori. Il periodo ‘tardo etrusco’ segnò la massima espansione anche del suo abitato, la massima fioritura sia nel commercio che nella politica. Ma nel 294 a.C. la città venne conquistata. Come riporta Livio, duemila furono gli Etruschi uccisi intorno alle mura, altrettanti i prigionieri e assai gravi le condizioni della resa. La ‘Lupa’ prima e l'’Aquila’ poi contraddistingueranno la sua storia. Mentre gli Etruschi vanno dissolvendosi nell' i ...
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Città
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Generale
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Titolo
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RIDRACOLI
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Città
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RIDRACOLI
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Nello scenario aspro e bello dell'Appennino, lungo il corso dell’alto Bidente, riluce il grande lago artificiale della Diga di Ridracoli. Completata nel 1982, opera dell’ingegneria italiana, la grande diga ad arco ha un’altezza di 103,5 metri ed una larghezza di 432 metri, e crea un lago di circa 100 ettari quadrati, con una capienza di 33 milioni di metri cubi d’acqua pressoché incontaminata. La diga è al servizio dell’Acquedotto di Romagna che disseta 48 comuni romagnoli più San Marino e l’acquedotto ripercorre un’antico tracciato: già i Romani, nel 1° secolo traevano acqua dal Bidente per l’assetata pianura e quattro secoli dopo fu Re Teodorico a dare nuova vita all’acquedotto dell’imperatore Traiano, tanto che, nei secoli successivi il Bidente fu chiamato ‘Flumen Aqueductus’. I più avanzati sistemi di controllo e di SICUREZZA sorveglia-no giorno e notte la diga e, poco più a valle in località Capaccio (Comune di Santa Sofia) si trovano il Centro Operativo, ‘cervello’ dell’intero si ...
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Città
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Generale
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Titolo
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RIDRACOLI
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Città
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RIDRACOLI
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Nello scenario aspro e bello dell'Appennino, lungo il corso dell’alto Bidente, riluce il grande lago artificiale della Diga di Ridracoli. Completata nel 1982, opera dell’ingegneria italiana, la grande diga ad arco ha un’altezza di 103,5 metri ed una larghezza di 432 metri, e crea un lago di circa 100 ettari quadrati, con una capienza di 33 milioni di metri cubi d’acqua pressoché incontaminata. La diga è al servizio dell’Acquedotto di Romagna che disseta 48 comuni romagnoli più San Marino e l’acquedotto ripercorre un’antico tracciato: già i Romani, nel 1° secolo traevano acqua dal Bidente per l’assetata pianura e quattro secoli dopo fu Re Teodorico a dare nuova vita all’acquedotto dell’imperatore Traiano, tanto che, nei secoli successivi il Bidente fu chiamato ‘Flumen Aqueductus’. I più avanzati sistemi di controllo e di SICUREZZA sorveglia-no giorno e notte la diga e, poco più a valle in località Capaccio (Comune di Santa Sofia) si trovano il Centro Operativo, ‘cervello’ dell’intero si ...
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Città
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Generale
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Titolo
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GUBBIO
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Città
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GUBBIO
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Questo antichissimo insediamento urbano sorge sulle pendici del Monte Ingino ed è uno dei centri più importanti e visitati dell'Umbria. La sua offerta turistica è principalmente legata alle produzioni artigianali nel settore della ceramica e del ferro battuto. Fondata dagli Umbri, ebbe contatti con gli Etruschi e si alleò coi Romani, di cui diventò un Municipio nel I sec. a.C.; ciò le permise di vivere in pace sino alla caduta dell’Impero Romano. Nel VI sec. venne distrutta dai Goti, ai quali subentrarono prima i Bizantini, poi i Longobardi. Nell’XI sec. divenne un Comune indipendente, poi, dopo alterne vicende, passò sotto il governo dei Montefeltro di Urbino, ai quali seguì lo Stato Pontificio che la condusse sino alla creazione del Regno d’Italia. Gubbio è certamente una delle più pittoresche città d'Italia, grazie al quasi intatto aspetto medievale. La struttura degli edifici è prevalentemente romanica; caratteristica è la cosiddetta ‘porta del morto’, una stretta apertura ...
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Città
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Generale
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Titolo
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CAMPOLONGO MAGGIORE
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Città
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CAMPOLONGO MAGGIORE
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L'origine civile di Campolongo Maggiore ha inizio con la storia della Saccisica che aveva come centro il paese di Corte (o Corte di Sacco) dal quale poi si staccò e sviluppò l'attuale centro di Piove di Sacco. Le contrade, per calamità naturali e per l'incuria degli uomini, nei secoli VI e VII d.c., erano rimaste quasi deserte e furono ripopolate in gran parte da gente longobarda. Molto probabilmente in questo territorio (la Saccisica) posto ai confini con i veneziani i quali, fin da quei tempi, erano indipendenti dai re d'Italia, i longobardi avevano posto una colonia della loro gente per avere una maggior difesa e SICUREZZA contro eventuali incursioni. Ne è prova il fatto che quando il re Rotari (636) emanò disposizioni per i longobardi, permettendo però agli italiani di osservare la legge romana, quasi tutti gli abitanti della Saccisica osservarono la legge longobarda, mentre ad esempio quelli di Monselice la osservarono solo a metà. Questa teoria è confermata da due documenti; ...
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Città
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Generale
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Titolo
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LE MURA
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Città
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Lucca
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Lucca è tra le poche città italiane che abbiano conservato intatta la propria cerchia di mura. La prima cinta risale all’epoca romana; l’ultima cerchia di mura fu motivata da esigenze militari: Lucca , accerchiata dalle mire espansionistiche di Firenze e del Ducato Estense aveva bisogno di SICUREZZA. Nel 1544 iniziarono i lavori per le nuove mura che termineranno solo nella metà del Seicento.
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Monumenti
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Generale
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Titolo
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Castel Sismondo
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Città
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RImini
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Il Castel Sismondo di Rimini prende il proprio nome dal suo ideatore e costruttore, Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini e Fano. I lavori iniziarono nel maggio del 1437 e durarono circa 15 anni. La struttura venne costruita sopra le vecchie case di famiglia e smantellando un tratto delle mura urbiche. L'odierna struttura rimasta non rappresenta altro che il nucleo centrale del castello, che era originariamente difeso da un ulteriore giro di mura e da un fossato.
La grande capacità del Malatesta nell'utilizzo delle artiglierie, gli permise di creare una struttura capace di resistere alla forza distruttrice dei cannoni. Le cortine infatti, sono molto più robuste di quanto servirebbe, ma soprattutto, i grandi torrioni quadrangolari accoglievano al loro interno un cannone in bronzo ciascuno.
Nonostante la sua posizione quasi esterna alla città, il Castello non presenta torri difensive rivolte verso l'esterno; le uniche presenti sono tutte rivol ...
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Monumenti
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Storia
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